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Comuni ambito SISAM

 

 

Provincia di Mantova

 

 

 

 

regolamento comunale:

- scarichi

- impianto fognario

- impianto di depurazione

 

 

 

 

 

 

SETTEBRE 2000

 

 

 

 

 

 Il Sindaco                         Il Segretario                         Il Tecnico Comunale

 

[F1] 1  -  GENERALITA'

         1.1  Attribuzioni della società Sisam s.p.a.:

La Società SISAM SPA, provvede alla gestione dell'intero ciclo di produzione e distribuzione dell'acqua per usi multipli, con progettazione e costruzione di nuovi impianti, controllo, trattamento e difesa delle risorse idriche nel territorio dei Comuni ad essa associati.

          Quale Società Intercomunale di cui all'art. 10 della legge 36/94, allestisce e conduce i servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque di rifiuto nonché di smaltimento dei fanghi residui, nell'ambito dei comuni associati.

 

 

        1.2  Oggetto del regolamento:

 

Il presente regolamento ha per oggetto:

*   il procedimento di autorizzazione degli scarichi di qualsiasi tipo nelle pubbliche fognature;

*   il controllo dei complessi produttivi e civili allacciati alle fognature pubbliche, per quanto attiene alla accettabilità degli scarichi, alla funzionalità degli impianti di pretrattamento adottati, al rispetto dei criteri generali per un corretto e razionale uso dell'acqua, nonchè i controlli sui complessi di cui sopra per gli accertamenti in materia tariffaria;

*        le norme tecniche generali di allacciamento e di uso della fogna;

*        la disciplina dei conferimenti di liquami a mezzo di autobotti;

*     la gestione amministrativa dell'utenza.

     Per quanto attiene ai sopraelencati punti, esso si sostituisce ai precedenti regolamenti locali relativi alla stessa   

     materia che cessano, pertanto, di avere efficacia all'atto della sua entrata in vigore.

 

 

     1.3   Scopo del regolamento:

 

Il presente regolamento intende stabilire una disciplina omogenea degli scarichi civili e produttivi che recapitano nelle pubbliche fognature dei comuni consorziati e nei collettori consortili, nel rispetto della legislazione statale e regionale nonché delle prescrizioni tecniche generali di cui all'art. 4 della delibera del Comitato interministeriale del 4 febbraio 1997 (in suppl. ord. All G.U. n.48 del 21 febbraio 1997), al fine di:

*   Tutelare le infrastrutture degli impianti fognari e di depurazione consortili;

*   Promuovere e favorire gli insediamenti civili e produttivi allacciati alle pubbliche fognature - in applicazione dei criteri generali per un corretto e razionale uso dell'acqua - al fine di consentire il loro massimo risparmio nell'utilizzazione delle acque e nell'adozione dei processi di riciclo e di recupero delle sostanze disperse;

*   Raggiungere gli obiettivi di qualità previsti, del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod. per gli scarichi terminali delle pubbliche fognature e gli indirizzi generali della Pianificazione Provinciale e Regionale.

 

 

1.4     Validità del regolamento:

 

Il presente regolamento trova il suo fondamento legale nel D.Lg.vo 152/99 e nell'art. 2 della legge Regionale 27 maggio 1985 n.62.

        Il presente è soggetto all'approvazione dei Consigli Comunali dei singoli comuni associati e ad inserirlo come parte integrante del locale Regolamento comunale igiene, limitatamente alla materia oggetto delle sue disposizioni.

Esso ha validità in tutto il territorio dei comuni associati.

 

 

1.5     Entrata in vigore:

 

Il presente regolamento entrerà in vigore dopo aver ottenuto il parere favorevole degli organi di tutela e controllo e dopo essere stato affisso per 15 giorni consecutivi all'Albo Comunale  dei rispettivi Comuni ai sensi dell'art. 21 Legge 530/1947.

 

2- DEFINIZIONI

 

 

2.1   Acque reflue domestiche:

 

Acque provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

 

 

 

2.2    Acque reflue industriali:

 

Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgano attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

 

 

 

2.3    Acque reflue assimilate a quelle domestiche:

 

Sono assimilate ad acque reflue domestiche le acque provenienti dalle attività elencate nel comma 7 dell'art. 28 del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod.

 

Sono considerati scarichi assimilati alle acque reflue domestiche i seguenti:

a)       provenienti da imprese dedite esclusivamente alla coltivazione del fondo o alla silvicoltura;

b)       provenienti da imprese dedite ad allevamento di bestiame che dispongono di almeno un ettaro di terreno agricolo funzionalmente connesso con le attività di allevamento e di coltivazione del fondo per ogni 340 Kg. Di azoto presente negli effluenti di allevamento prodotti per un anno da computare secondo le modalità di calcolo stabilite alla tabella 6 dell’allegato 5. Per gli allevamenti esistenti il nuovo criterio di assimilabilità si applica a partire dal 13 giugno 2002;

c)       provenienti da imprese dedite alle attività di cui ai punti a) e b) che esercitano anche attività di trasformazione o di valorizzazione della produzione agricola,  inserita con carattere di normalità e complementarietà funzionale nel ciclo produttivo aziendale e con materia prima lavorata proveniente per almeno due terzi esclusivamente dall’attività di coltivazione dei fondi di cui si abbia a  qualunque titolo la disponibilità;

d)       provenienti da impianti di acquacoltura e di piscicoltura che diano luogo a scarico, si caratterizzino per una densità di allevamento pari o inferiore a 1 Kg. per metro  quadrato di specchio d’acqua o in cui venga utilizzata una portata d’acqua pari o  inferiore a 50 litri al minuto secondo;

e)       aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla  normativa regionale.

 

 

 

3        - SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA

 

 

 

3.1     Generalità:

 

Ai fini del presente regolamento sono normate due situazioni:

1.        la realizzazione di un allacciamento alla rete fognaria;

2.        lo scarico in fognatura di acque reflue

                E' soggetta ad autorizzazione da parte del Comune la realizzazione di opere atte ad immettere acque reflue di qualsiasi provenienza nella fognatura o in condotte ad essa collegate ( come specificato al Cap. 3.10 ).

Tutti gli scarichi immessi in pubblica fognatura devono essere autorizzati ai sensi dell' art. 45 del D.Lg.vo 152/99.         

                 I titolari degli scarichi di acque reflue domestiche e quelle di acque industriali devono presentare la domanda d'autorizzazione allo scarico in fognatura al Comune.

In deroga al comma precedente, gli scarichi di acque reflue domestiche che abbiano origine da edifici residenziali, recapitati in reti fognarie, sono sempre ammessi nell’osservanza del presente regolamento.

 

 

3.2    Modificazioni dell'insediamento o del recapito dello scarico:

 

       Per gli insediamenti, edifici o installazioni la cui attività sia trasferita in altro luogo ovvero per quelli soggetti a diversa destinazione, ad ampliamento o a ristrutturazione da cui derivi uno scarico avente caratteristiche qualitativamente o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preeesistente, deve essere richiesta una nuova autorizzazione allo scarico, ove prevista.

       Nell'ipotesi in cui lo scarico non abbia caratteristiche qualitative o quantitative diverse, deve essere data comunicazione all'autorità competente, la quale, verificata la compatibilità dello scarico con il corpo recettore , può adottare i provvedimenti che si rendessero eventualmente necessari.

 

          3.3  OBBLIGHI E DIVIETI GENERALI  

 

 

      3.3.1  Obbligo di allacciamento alla fognatura:

 

Tutte le acque di scarico domestiche provenienti da edifici civili che siano posti ad una distanza inferiore a ml. 50 da un condotto della rete di  fognatura e comunque compresi nella zona servita da pubblica fognatura ( individuata da apposita planimetria redatta ai sensi dell'art. 2 L.R. 62/85), devono confluire a mezzo di apposita canalizzazione ed eventuale stazione di sollevamento, alla fognatura comunale.

 

      3.3.2   Divieto di scarico nelle zone servite da pubblica fognatura:

Nelle zone servite da pubblica fognatura è vietato scaricare direttamente o indirettamente in altra canalizzazione, in corpi d'acqua superficiali, sul suolo o nel sottosuolo. Salvo per quanto diversamente disposto per Legge ed in particolare dall'art.19 L.R. 62/85 in riferimento alle acque meteoriche. Per specifiche , documentate e gravi ragioni tecniche accertate con apposito verbale dall'Ufficio Tecnico Comunale che comprovi che non sia possibile l'immissione dello scarico in fognatura, è ammesso lo scarico effettuato in una delle altre maniere consentite dalla legge in considerazione della tipologia dell'insediamento.

 

      3.3.3   Divieto di manomissione e danneggiamento delle installazioni fognarie:

E' fatto espresso divieto di ingombrare, manomettere, danneggiare o distruggere le installazioni della rete fognaria o mettere in atto azioni o comportamenti che anche indirettamente causino danni all'impianto o alle canalizzazioni. Le spese per eventuali riparazioni o sostituzioni di manufatti, conseguenti alle trasgressioni dalle presenti disposizioni, sono a carico del contravventore, senza pregiudizio per eventuali azioni civili, per il risarcimento di ulteriori danni, e penali. La riparazione viene effettuata sotto la direzione dell'Ufficio Tecnico Comunale la liquidazione della spesa viene effettuata o direttamente dall'interessato che ne abbia preventivamente fatta espressa richiesta o dall'Ufficio Tecnico Comunale . L'interessato che volesse opporsi al rimborso dei danni ad esso attribuiti, nel termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della notifica di liquidazione sottoscritta dal Sindaco deve far pervenire le sue osservazioni od eccezioni con apposito scritto all'Amministrazione Comunale, la quale sentito il parere dell'Ufficio Tecnico la può confermare e rendere definitiva.

 

 

 

 

 

 

        3.3.4  Divieto di immissione di scarichi non autorizzati o altre acque:

E' fatto espresso divieto di immettere nelle fognature scarichi non autorizzati o che per modifica della tipologia o delle quantità scaricate differiscano sostanzialmente dalle caratteristiche approvate.E' fatto inoltre divieto di immettere anche occasionalmente, senza previa autorizzazione, acque di superficie o di falda.I responsabili di tali violazioni oltre le sanzioni di legge, qualora risultassero danni alle strutture o agli impianti delle fognature o di depurazione, o altresì

fossero causa di malfunzionamenti (anche nei processi biologici di depurazione), verranno chiamati ad un risarcimento nei termini previsti dal par.3.3.3.

 

 

 

3.3.5  Depurazione:

La depurazione delle acque di rifiuto avviene tramite impianti comunali o sovracomunali; per  documentate e particolari situazioni il Comune con apposita deliberazione può ammettere una depurazione privata di singoli scarichi.

 

 

 

3.3.6  Obbligo di fornire i dati:

I proprietari degli insediamenti siti nel territorio del Comune sono obbligati a fornire all'Amministrazione Comunale e all’Ente gestore degli Impianti tutte le informazioni atte ad individuare la tipologia e le caratteristiche degli scarichi. Qualora i proprietari interessati non forniscano le indicazioni richieste , il Comune provvederà direttamente alla ricerca, con esonero di responsabilità derivanti da danni subiti dall'edificio, ed addebitando le spese sostenute ai proprietari interessati.

 

 

     3.3.7  Facoltà di accesso e ispezione:

L'Amministrazione Comunale ha la facoltà di procedere in qualsiasi momento e con personale espressamente incaricato, ad effettuare ispezioni tecniche alle canalizzazioni ed agli impianti privati dall'origine primaria dello scarico fino alla sua confluenza nella pubblica conduttura, e al prelievo di campioni al fine di controllare che venga rispettato quanto previsto nel presente regolamento.

 

 

     3.3.8   Limitazioni volumetriche:

Per esigenze tecniche legate al buon funzionamento della rete fognaria nonché dell'impianto di depurazione, l'Amministrazione Comunale o l’Ente Gestore degli Impianti di depurazione possono imporre limitazioni volumetriche agli scarichi di insediamenti produttivi ed attività di servizio .Per le stesse esigenze tecniche possono essere imposti tempi ed orari di immissione tali da facilitare il funzionamento del complesso fognario.

 

 

 

     3.3.9   Obbligo di installazione del contatore:

 

Tutti gli scarichi di acque reflue industriali devono essere muniti di apparecchiature  atte a misurare e registrare le quantità di acque scaricate in fognatura.

La tipologia e le caratteristiche dei misuratori vengono specificati dal Comune all’atto del rilascio dell’autorizzazione allo scarico.

I costi per l’acquisto, l’installazione e la manutenzione dei misuratori sono a carico dei richiedenti così come i costi delle verifiche e dei rilievi periodici effettuati dal personale dell’ente gestore.

 

 

 

3.3.10  Divieto di diluizione degli scarichi terminali e parziali:

I limiti di accettabilità stabiliti dal presente regolamento non possono, in alcun caso, essere conseguiti mediante 

diluizione con acque prelevate esclusivamente allo scopo.

 

 

 

 3.3.11  Scarichi tassativamente vietati:

Ferme restando le disposizioni relative ai limiti di accettabilità previsti dai successivi articoli, è tassativamente vietato 

scaricare in fognatura reflui potenzialmente pericolosi o dannosi per il personale addetto alla manutenzione, per i

manufatti fognari e per l’impianto di depurazione comunale.

 

Segue-

 

 

 

 

In particolare è vietato lo scarico di:

     a)  benzina, benzene ed in genere idrocarburi alifatici ed aromatici o loro derivati e comunque sostanze liquide, solide,  gassose, in soluzione o in sospensione che possano determinare condizioni di espiosività o infiammabilità  

          nel  sistema fognario;

b) ogni quantità di petrolio e prodotti raffinati di esso o prodotti derivanti da oli da taglio che possano formare

     emulsioni stabili con l'acqua;

c)  sostanze tossiche o che potrebbero causare la formazione di gas tossici quali, ad esempio, ammoniaca, ossido di 

     carbonio, idrogeno solforato, acido cianidrico, anidride solforosa, ecc...

d)  sostanze tossiche che possano, anche in combinazione con le altre sostanze reflue, costituire pericolo per le 

     persone, gli animali o l'ambiente o che possano, comunque, pregiudicare il buon andamento dei processo 

     depuratìvo degli scarichi;

   e)  reflui aventi acidità tale da presentare caratteristiche di corrosività o dannosità per le strutture fognarie e di 

         pericolosità per il personale addetto alla manutenzione e gestione delle stesse;

f)      reflui aventi alcalinità tale da causare incrostazioni dannose alle strutture e comunque  contenenti sostanze che, a  temperatura compresa fra i 10 e i 38°C, possono precipitare,  

        solidificare o divenire gelatinose;

g)       ogni sostanza classificabile come rifiuto solido (rifiuti solidi urbani, rottami, carcasse di animali, ecc.; fanghi di risulta da trattamento di depurazione, stracci, piume, paglie, peli, carnicci, ecc.) anche se sminuzzata a mezzo di trituratori domestici od industriali;

h)    reflui contenenti sostanze radioattive in concentrazioni tali da costituire rischio per le persone, gli animali, esposti alle radiazioni e per l'ambiente;

i)      reflui con carica batterica e/o virale di carattere patogeno che possano costituire rischio per le persone esposte durante il trattamento.

L'inosservanza degli elencati divieti espone l'autore del fatto a rispondere, nei confronti del Comune e della SISAM, 

   dei danni causati a persone e cose, ai sensi dell'art. 2043 dei codice civile, ferme restando le sanzioni penali ed 

   amministrative previste nel presente regolamento.

 

 

 

3.3.12  Obbligo di disinfezione per gli scarichi sanitari:

Gli scarichi degli insediamenti civili adibiti ad attività sanitaria, che recapitano in pubblica fognatura, oltre al rispetto dei limiti di accettabilità, devono essere sottoposti - in ogni caso - al trattamento di disinfezione dello scarico fin dall'attivazione se non ancora allacciati alla fognatura, ed entro un anno dall'entrata in vigore dei presente regolamento, se già allacciati.

Il trattamento di disinfezione deve essere tale da non pregiudicare il corretto funzionamento dell’impianto di depurazione comunale

 

3.4  PRESCRIZIONI TECNICHE

 

3.4.1  Generalità:

 

Il presente titolo regolamenta,  gli allacciamenti degli scarichi alla fognatura comunale ed ai collettori fognari consortili, nonchè, in particolare, le modalità di esecuzione dei lavori e le relative procedure cui sono tenuti i singoli  utenti.

 

 

3.4.2  Allacciamento di fognature pubbliche ai collettori consortili:

 

Per gli allacciamenti di fognature comunali esistenti ad un collettore consortiie o, comunque, ad un reticolo fognario afferente ad un impianto centralizzato di depurazione gestito dal SISAM., il Comune deve trasmettere al SISAM la richiesta di parere, corredata dal progetto di massima e dalle altre informazioni necessarie.  L'allacciamento potrà essere realizzato solo dopo il rilascio di tale parere e secondo le modalità e le prescrizioni dell'azienda.

   La medesima procedura dovrà essere seguita nel caso di potenziamenti od estendimenti delle reti fognarie comunali.

 

 

 

 

 

3.4.3  Allacciamenti di scarichi da insediamenti civili e produttivi:

 

I lavori relativi all'allacciamento di scarichi in pubblica fognatura, autorizzati secondo le modalità di cui al presente regolamento, devono essere eseguiti sotto il diretto controllo dell'ufficio tecnico comunale per le fognature comunali e degli uffici tecnici SISAM per i collettori consortili.

Tutte le opere fognarie da eseguirsi in sede stradale o in altro spazio pubblico o equiparabile, sia di costruzione che di manutenzione, per gli scarichi di qualsiasi genere, sono compiute esclusivamente dal Comune o dal SISAM secondo le modalità previste dal presente regolamento.

Le predette opere potranno essere eseguite, in via del tutto eccezionale, dall'interessato in base ad apposita autorizzazione quando il Comune, a suo giudizio, abbia ricevuto le necessarie garanzie per una perfetta esecuzione dell'allacciamento in ogni sua parte.

Per l'immissione nelle condotte di fognatura dotate di imbocchi predisposti si potrà usufruire solamente di tali imbocchi mentre, ove i medesimi non siano stati previsti, gli uffici tecnici preposti al controllo dei lavori indicheranno il punto di immissione.

Il diametro della condotta privata non dovrà eccedere il diametro degli imbocchi predisposti, ove previsti, e dovrà essere indicato dagli uffici tecnici di cui sopra in assenza di tali imbocchi.

I fognoli di allacciamento alla fognatura in sede stradale dovranno avere esclusivamente andamento rettilineo e, per quanto possibile, perpendicolare all'asse della fognatura stradale; gli eventuali cambiamenti di direzione dovranno essere esclusivamente realizzati con pezzi speciali curvilinei.

Il SISAM ed il Comune non risponderanno dei danni cagionati da eventuali allagamenti per rigurgiti dei collettori o della fognatura comunale e pertanto l'utente dovrà realizzare, se dei caso, dispositivo atti ad evitare tali allagamenti.

L'allacciamento sarà realizzato a cura e spese della parte interessata, la quale resterà unica responsabile nei confronti del SISAM e di terzi per qualsiasi danno che possa derivare a persone o a cose o durante l'esecuzione dei lavori.

Restano a carico della stessa parte interessata tutti gli adempimenti occorrenti all'attuazione dell'allacciamento, come i permessi per la occupazione di sedi stradali o di suolo pubblico o privato, nonchè i provvedimenti relativi alla salvaguardia degli altri servizi che interferiscono con i lavori e tutte le misure atte a garantire la sicurezza dei traffico.

Nel caso di costruzione o di ripristino di fognature stradali il SISAM o il Comune possono provvedere all'esecuzione delle opere in sede stradale per la costruzione, il riordino o il rifacimento degli allacciamenti privati non idonei.  Gli oneri di tali lavori sono a carico dell'utente.

L'allacciamento alla pubblica fognatura degli scarichi domestici dovrà essere munito, prima dell'innesto nella fognatura, di un sifone con esalatore a sezione agevolmente controllabile.

Per gli scarichidomestici ed industriali, l'allacciamento dovrà essere dotato, nel punto immediatamente a monte dell'immissione nella pubblica fognatura, di idoneo pozzetto di ispezione e prelievo campioni e misurazione di portata Tale pozzetto dovrà essere reso accessibile al personale del SISAM addetto ai controlli ed alle autorità competenti in materia di vigilanza ed ispezione.  Le opere di allacciamento di cui sopra dovranno essere realizzate secondo i disegni allegati.

   L'allaccio tra la rete interna e la pubblica fognatura dovrà essere dotato di idoneo pozzetto di ispezione ubicato entro la proprietà privata e di un sifone del tipo "Firenze" come da particolari costruttivi  allegati al presente regolamento. E’ facoltà del Tecnico Comunale o dell’Ente gestore impianti depurazione indicare, in fase di autorizzazione all’allaccio, modalità di collegamento diverse da quella standard.

 

 

 

3.4.4  Fognature interne alle proprietà private:

 

Le canalizzazioni internate per le acque nere o miste, che si trovano all'interno di proprietà private, non dovranno di norma essere collocate in aree edificate.  Esse saranno realizzate per tratti rettilinei raccordati nei punti di cambiamento di direzione e negli eventuali punti di innesto di altri fognoli tramite pozzetti di ispezione.

La manutenzione, riparazione e sostituzione delle opere sarà a carico dei richiedente sino al limite della sua proprietà ed a carico dei Comune o del SISAM dal limite della proprietà al collettore.

Le canalizzazioni dovranno essere costituite da tubi di materiale assolutamente impermeabile e resistente all’azione chimica e meccanica delle acque che li percorrono, con giunzioni a perfetta tenuta, idonee a resistere anche alle

eventuali pressioni che dovessero verificarsi, nella fognatura pubblica, per evenienza straordinarie; il diametro dei tubi deve essere sufficiente a garantire le portate previste, e la loro posa in opera a sufficiente profondità, con pendenza costante e regolare, non inferiore al 0.2% (due per mille) protetti da adeguato rivestimento.

Nel caso la canalizzazione interna dovesse risultare più bassa della fognatura, od avere una pendenza riferita al punto di immissione inferiore al 0.2%; il proprietario dovrà provvedere al sollevamento delle acque con apposita apparecchiatura meccanica, alloggiata in un pozzetto separato dal pozzetto di carico e munita di valvola di ritegno.

 

 

3.4.5  Prescrizioni particolari:

 

La conduttura d'allacciamento dovrà essere collocata in opera, su sottofondo in sabbia, ad una profondità di mt. 0,80 dalla quota del piano viabile o dei piano di campagna e posta ad una distanza dalle altre condutture o cavi dei servizi pubblici, già esistenti nel sottosuolo, tale da permettere gli eventuali lavori che gli enti o società interessate dovessero svolgere per la loro manutenzione o conservazione e che non possa comunque interferire in alcun modo con le opere esistenti.

I lavori, sia in sede stradale che in banchina, dovranno essere eseguiti per tratti successivi.  Ciascun tratto non potrà essere iniziato se prima non sarà provveduto al ripristino stradale lungo il tratto precedente.

E’ vietato interrompere od ostacolare gravemente il transito lungo le strade interessate restando proibito di formare nel piano viabile deposito di materiale, materie e attrezzi.

Tutti gli scavi, subito dopo la posa delle condotte, dovranno essere riempiti con sabbia e compattati.  Tale materiale sarà ben costipato, innaffiandolo all'occorrenza o usando tutte quelle cautele dettate dalla pratica atte ad evitare, in seguito, avvallamenti e deformazioni della sagoma stradale.

Per le strade bitumate, gli scavi dovranno essere riempiti con compattato, fino ad una quota inferiore di cm. 12 dal piano viabile; quindi dovrà essere eseguito uno strato bitumoso 15/30 e successivamente il conglomerato bituminoso 0/3 di cm. 2;

per le strade a mac-adam, il riempimento degli scavi dovrà essere fatto fino a quota stradale e saturato in superficie con polvere di frantoio;

per le strade pavimentate con masselli di granito o cubetti di porfido, gli scavi dovranno essere riempiti con compattato fino a 10 cm. dal piano di appoggio dei masselli o dei cubetti, quindi dovrà essere posta in opera immediatamente la pavimentazione con sottofondo di sabbia di frantoio;

in banchina, gli scavi devono essere riempiti con compattato ben costipato e saturato in superficie con polvere di frantoio, sopprimendo comunque eventuali ciottoli che dovessero essere di intralcio allo sfalcio dell'erba della banchina stessa;

in campagna, gli scavi dovranno essere riempiti, oltre che di sabbia per cm. 20 sopra il tubo stesso, dal terreno di risulta, sopprimendo gli eventuali ciottoli che dovessero essere di intralcio allo sfalcio dell'erba.

 

 

3.4.6  Aerazione della fognatura:

E' facoltà del Comune l'imporre al proprietario dei fabbricati interessati l'installazione, senza il diritto di indennizzi di canne di ventilazione della fognatura.

La collocazione di tali esalatori è concordata con l'Ufficio Tecnico Comunale.

 

 

3.4.7  Separazione delle condotte:

Tutti i nuovi insediamenti civili dovranno convogliare separatamente le acque bianche e le acque nere fino all'allacciamento della fognatura. Nel caso la fognatura attualmente in uso sia ad acque miste è ammesso il miscelamento delle due, ma solo immediatamente prima dell'allacciamento con la fognatura comunale e solo se le acque meteoriche non possano essere allontanate in modo diverso (sul suolo, acque superficiali).

Qualora il Comune sostituisse il sistema misto con il sistema separato, è obbligatorio per i privati allacciati alla fognatura provvedere all'esecuzione di tutte le opere per la separazione tra acque bianche e acque nere. In tal caso il Sindaco provvederà secondo la procedura al punto 3.3.1  .

Tutti gli insediamenti produttivi devono raccogliere e convogliare in reti separate le acque bianche, le acque nere , le acque di prima pioggia e le acque di processo conferendole ai recapiti ammessi; anche in questo caso è ammessa l'unificazione delle reti immediatamente a monte dell'allacciamento con la fognatura comunale, ferma restando la possibilità di ispezione dei singoli scarichi.

 

 

3.4.8  Quote degli scarichi:

La rete fognaria Comunale è predisposta per ricevere le acque dei piani degli insediamenti che si trovano a quota superiore rispetto al piano stradale.

In qualsiasi caso l'allacciamento della rete privata a quella pubblica deve avvenire con bocca immissoria ad un livello superiore al piano di scorrimento delle acque del condotto di fognatura pubblica.

 

 

3.4.9  Impianti di sollevamento:

Qualora la conformazione del fabbricato e la quota del collettore della fognatura comunale non consentissero totalmente o parzialmente lo scarico ad una quota superiore a quella di scorrimento delle acque nel condotto di fognatura la circostanza dovrà essere specificata chiaramente nella domanda di autorizzazione e dovrà essere corredata dalla documentazione tecnica relativa agli impianti di sollevamento installati.

E' prescritto comunque:

      l'impiego di materiali di adeguata robustezza all'azione corrosiva ed abrasiva;

      l'adozione di sezioni di passaggio sufficienti a garantire il passaggio agevole anche di materiali in sospensione;

      l'installazione di almeno due pompe di cui una di riserva, abitualmente fuori servizio anche con la portata massima;

      prevedere aperture di dimensioni adeguate alle operazioni di pulizia e manutenzione;

      presenza di dispositivo che segnali eventuali guasti o malfunzionamenti dell'impianto.

L'Amministrazione Comunale Comunale o dell’Ente gestore impianti depurazione non è responsabile per i danni causati al fabbricato o a terzi da eventuali rigurgiti anche nell'ipotesi di corretto funzionamento dell'impianto.

 

 

 

 

 3.4.10  Fosse settiche:

E' vietato frapporre sistemi di pre-depurazione intermedi, quando il tronco di fognatura sia collegato all'impianto di depurazione. Restano comunque ammesse le fosse imhoff nei casi indicati  al punto 3.4.3 .

E' facoltà dell'Amministrazione Comunale Comunale o dell’Ente gestore impianti depurazione imporre in qualsiasi momento la disattivazione, a cura e spese dei proprietari di tali vasche in coincidenza del collegamento al depuratore del tronco di fognatura interessato.

 

 

 3.4.11  Pretrattamenti:

E' facoltà dell'Amministrazione Comunale o dell’Ente gestore impianti depurazione imporre l'installazione di impianti di pretrattamento o grigliatura delle acque di scarico, quando tali scarichi possano pregiudicare il corretto funzionamento del sistema fognario o dell'impianto di depurazione.

 

 

 3.4.12  Segnaletica:

Durante l'esecuzione dei lavori la ditta concessionaria è obbligata ad apporre valide barriere atte a garantire la sicurezza dei transito.

   Le segnalazioni durante le ore diurne saranno fatte con cavalletti e cartelli indicatori, conformemente alle disposizioni   dei codice della strada, oltre a quelle ulteriori segnalazione che saranno indicate dagli uffici tecnici comunali, dal   SISAM, dal comando dei vigili urbani.

Nelle ore notturne le segnalazioni saranno fatte anche mediante luci rosse.

Un servizio di guardia assicurerà, per il periodo notturno, la efficiente continuità delle anzidette segnalazioni  luminose.

 

 

 3.4.13  Deposito cauzionale:

A garanzia della buona esecuzione dei lavori la ditta concessionaria dovrà effettuare un preventivo deposito cauzionale di L. 20.000 (ventimila) per ogni mq. di suolo pubblico occupato.  Tale somma a valersi per l'anno di entrata in vigore dei presente regolamento deve ritenersi automaticamente aggiornata, di anno in anno, arrotandata al migliaio, secondo l'indice ISTAT di aumento dei costo della vita.

Tale deposito sarà restituito, al netto delle eventuali penali applicabili, a constatata ultimazione della regolarità dei lavori, depurato dall'importo spettante al Comune o al SISAM,  a titolo di rimborso spese tecniche.

 

 

   3.4.14  Autorizzazione all'esecuzione dei lavori:

Tutte le opere fognarie private, da realizzarsi a servizio di fabbricati esistenti sono da considerare interventi di manutenzione straordinaria.

E’ pertanto fatto obbligo a chiunque debba eseguire nuove opere fognarie o modificare, riparare o sostituire opere esistenti e realizzare opere di allacciamento alla fognatura pubblica di presentare apposita domanda di autorizzazione.

Tale domanda, indirizzata al Sindaco dei Comune competente, dovrà essere compilata su apposito modello e corredata della documentazione ivi specificata.

    L'ufficio tecnico comunale, nell'istruire la domanda, dovrà richiedere il parere del SISAM e recepire le eventuali prescrizioni integrative.  Nel caso che le opere fognarie e gli allacciamenti siano eseguiti in concomitanza con la realizzazione di altre opere edilizie, quali nuove costruzioni, ristrutturazioni, ecc., per le quali è previsto il rilascio di concessione edilizia, la domanda di cui sopra è compresa nella richiesta di concessione e gli elementi progettuali prescritti nel modello devono essere riportati negli allegati al progetto generale.  In tal caso la concessione edilizia sarà comprensiva dell'autorizzazione ad eseguire le opere e gli allacciamenti indicati.

 

 

 

3.5     RISANAMENTO DELL'ABITATO  -  POTERI DEL RESPONSABILE  

                                           DEL SERVIZIO COMPETENTE

 

 

I Responsabili del Servizio Competente dei Comuni associati, in occasione dell’entrata in funzione di nuove fognature, emaneranno ordinanze specificatamente volte allo scopo di:

a) sopprimere pozzi neri o fosse biologiche ritenuti pericolosi per la salute dei cittadini;

b)         fissare i termini per la presentazione della domanda di allacciamento ed i termini per l’esecuzione dei relativi  lavori;

c)         imporre la modifica o la ricostruzione delle fognature interne alle proprietà private igienicamente o funzionalmente non idonee;

d)         obbligare il proprietario a non impedire al condomino o all’inquilino o al proprietario di stabili contigui, vicini o interclusi, che lo chieda, il passaggio di condotta per acqua o di scarico da immettere nella fognatura;

e)         disporre l’esecuzione d’ufficio, e a carico degli obbligati, delle opere di cui alle precedenti lettere a), b), c) e non realizzare nei termini prescritti.

 

 

 

3.6  RIPARAZIONI

 

Tutte le riparazioni, o più in generale gli interventi necessari per garantire il buon funzionamento degli allacciamenti ai collettori stradali, debbono essere sempre eseguite dal Comune, di propria iniziativa o su domanda degli interessati.

     Qualora durante le operazioni di riparazione si constatassero rotture o ingombri cagionati da manomissioni, trascuratezza o trasgressione al regolamento da parte degli utenti o di terzi, tutte le spese occorrenti per la riparazione, nonché i compensi per le ispezioni tecniche saranno a carico del proprietario dell'insediamento o di chiunque altro abbia provocato il danno.

    Sono comunque fatte salve le sanzioni che le leggi od i regolamenti prevedano in ordine al fatto dannoso.

 

 

      3.7  OPERE SU PROPRIETA' PUBBLICA

 

    Tutte le opere da eseguirsi sulla proprietà pubblica per effettuare i singoli allacciamenti dovranno essere realizzarti dal richiedente seguendo le indicazioni del Tecnico Comunale cui compete anche la supervisione dei lavori medesimi.

    Il Comune provvede ad effettuare i ripristini del piano stradale a spese del richiedente.

    All'atto del rilascio dell'autorizzazione allo scarico il richiedente dovrà versare l'importo determinato da tariffa, salvo conguaglio in base a consuntivo dei lavori con spese commisurate agli effettivi costi sostenuti.   

 

 

      3.8  SERVITU'

 

    Quando il proprietario di un fondo non ha la possibilità di convogliare i propri scarichi nella pubblica fognatura, se non attraverso proprietà altrui potrà, a norma di legge, richiedere all'autorità giudiziaria, in caso di mancato accordo, l'istituzione di una servitù di scarico ai sensi dell'art. 1043 del codice civile.

    Se il fondo servente è dotato di proprie canalizzazioni, il proprietario potrà impedire la costruzione di nuove condotte sul proprio fondo, consentendo l'immissione delle acque nelle proprie canalizzazioni, purché le stesse siano idonee allo scopo (art.1034 del codice civile).

    In ogni caso i progetti per l'attraversamento devono essere approvati dal Comune.

     

    

3.9    NOTIFICA DELL'OBBLIGO DI ALLACCIAMENTO

 

 

3.9.1  Scarichi esistenti:

 

    In qualsiasi tempo successivo alla costruzione di un tronco di fognatura, nuovo o in sostituzione di un corpo ricettore esistente, o nel caso di modifica delle zone servite da fognatura così come individuate dalla apposita planimetria, il Sindaco provvede, nelle forme di legge, alla notifica dell'obbligo di allacciamento ai proprietari degli insediamenti individuati a norma dell'art. 3.3.1 del presente regolamento assegnando un periodo di tempo di sei mesi per realizzare gli allacciamenti.

   Nello stesso periodo di tempo i proprietari obbligati a norma del precedente comma provvederanno all'espurgo di eventuali pozzi neri esistenti e alla disattivazione degli altri impianti non compatibili ed all'adeguamento della rete fognaria interna alle prescrizioni del presente regolamento, secondo le indicazioni fornite dall'Ufficio Tecnico Comunale ed in conformità delle leggi vigenti.

 

3.9.2  Fognature private:

 

   Con la stessa procedura prevista al punto 3.9.1 il Sindaco dispone nei confronti dei proprietari di fabbricati fronteggianti strade private l'obbligo della costruzione della fognatura ( da realizzarsi anche in consorzio).

   Sono a carico dei proprietari privati gli oneri di costruzione e manutenzione dei tronchi di fognatura esistenti su strade od aree private costruite da privati.

   Le disposizioni tecniche del presente regolamento ed in particolare i criteri ed i particolari costruttivi si estendono anche ai tronchi di fognatura costruiti da privati.

 

       

3.10  DOMANDA DI ALLACCIAMENTO

 

3.10.1  Soggetti:

 

I titolari di insediamenti che intendono avvalersi del pubblico servizio di fognatura e depurazione, o che per effetto del presente regolamento o di altra disposizione legislativa siano obbligati ad allacciarsi alla rete fognaria, devono fare specifica richiesta presentando la domanda di allacciamento.

 

3.10.2  Documentazione:

 

La domanda di allacciamento, indirizzata al Comune o al Presidente dell’Ente gestore delle reti di fognatura, deve essere compilata in ogni sua parte ed essere corredata dalla seguente documentazione:

1.     Particolare della carta delle zone servite da fognatura con indicazione dell'insediamento oggetto della domanda.

2.     Planimetria della proprietà scala 1:500

3.     Pianta degli scarichi, dalla quale risultino chiaramente leggibili il tracciato delle reti ( linea continua rossa: acque nere, linea tratteggiata blu : acque bianche , linea tratto punto verde: acque di processo; linea tratto-tratto-punto gialla: acque di prima pioggia ; linea tratto-punto-punto marrone: acque di raffreddamento), il diametro dei tubi, la loro pendenza, i pozzetti di ispezione, i sifoni, le vasche di prima pioggia, i dettagli e le quote di immissione nella fognatura pubblica ( scala 1:100 )

4.     Rilievi dettagliati degli eventuali impianti di sollevamento (scala 1:100)

5.        Scheda tecnica dell'insediamento su modello predisposto dal Comune.

 

3.10.3  Istruttoria:

 

   L'Ufficio Tecnico Comunale o L'Ente Gestore della fognatura curerà l'istruttoria delle singole domande sia sotto il profilo del rispetto delle norme previste dal presente regolamento che di quelle del regolamento edilizio acquisendo anche il parere dell'autorità sanitaria competente, e nel caso di scarichi di acque reflue industriali, dell'’Ente Gestore degli impianti di depurazione il conseguente provvedimento di allacciamento.

L'istruttoria della pratica dovrà risultare da apposito parere apposto su ogni singolo allegato alla domanda.

   Le spese che si rendessero necessarie per effettuare i rilievi, gli accertamenti, i controlli e i sopralluoghi necessari per l'istruttoria delle domande d'autorizzazione sono a carico del richiedente. Nel caso di insediamenti produttivi verrà determinata in via provvisoria una somma che il richiedente è tenuto a versare, a titolo di deposito, quale condizione di procedibilità della domanda; una volta completata l'istruttoria esso dovrà provvedere alla liquidazione  definitiva delle spese sostenute.

 

 

    3.10. 4   Rilascio dell’autorizzazione all’allacciamento:

 

 

  Per il rilascio dell’autorizzazione all’allacciamento dovrà essere prodotta la ricevuta relativa al pagamento delle spese 

  d’istruttoria ed ai diritti d’allaccio stabiliti dal Comune.

  Nell’autorizzazione all’allaccio il Comune stabilisce:

*   i tempi d’esecuzione dei lavori

*   le caratteristiche dei materiali da impiegare

*   le specifiche tecniche dei manufatti

*   le caratteristiche dei ripristini

*   gli interventi di manutenzione programmata

 

 

 

3.10.5    Variazioni

 

Tutte le variazioni che modifichino la struttura della rete di fognatura interna, l'allacciamento, la qualità e/o la quantità delle acque scaricate dovrà essere preventivamente autorizzata con la procedura dell'autorizzazione principale.

Dovrà essere considerato nuovo insediamento produttivo quello che aumenta del 20% la propria capacità produttiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.11     SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE

 

 

Nel presente paragrafo verranno esposte le limitazioni sugli scarichi di acque reflue domestiche o quelli ad essi assimilati come esposto nel par. 2.2. 3 .

 

 

    3.11.1  Scarichi di acque reflue domestiche:  

 

Sono considerati scarichi domestici, quelli provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi che diano origine a scarichi derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

Questi scarichi sono sempre ammessi in fognatura nel rispetto delle norme generali del presente regolamento.

 

 

    3.11.2   Scarichi assimilati a quelli di acque reflue domestiche:

 

Sono considerati scarichi assimilati alle acque reflue domestiche i seguenti:

a)       provenienti da imprese dedite esclusivamente alla coltivazione del fondo o alla silvicoltura;

b)       provenienti da imprese dedite ad allevamento di bestiame che dispongono di almeno un ettaro di terreno agricolo funzionalmente connesso con le attività di allevamento e di coltivazione del fondo per ogni 340 Kg. Di azoto presente negli effluenti di allevamento prodotti per un anno da computare secondo le modalità di calcolo stabilite alla tabella 6 dell’allegato 5.

Per gli allevamenti esistenti il nuovo criterio di assimilabilità si applica a partire dal 13 giugno 2002;

c)       provenienti da imprese dedite alle attività di cui ai punti a) e b) che esercitano anche attività di trasformazione o di  

        valorizzazione della produzione agricola, inserita con carattere di normalità e complementarietà funzionale nel     

        ciclo produttivo aziendale e con materia prima lavorata proveniente per almeno due terzi esclusivamente 

        dall’attività di coltivazione dei fondi di cui si abbia a qualunque titolo la disponibilità;

d)       provenienti da impianti di acquacoltura e di piscicoltura che diano luogo a scarico,  si caratterizzino per una densità di allevamento pari o inferiore a 1 Kg. per metro quadrato di specchio d’acqua o in cui venga utilizzata una portata d’acqua pari o inferiore a 50 litri al minuto secondo;

e)       aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla  normativa regionale;

 

 

 

    3.11.3   Autorizzazione allo scarico:

 

   Gli scarichi in fognatura di acque reflue domestiche di cui al precedente art.3.11.1 esistenti alla data di entrata in vigore del presente articolo sono da considerarsi autorizzati a tempo indefinito a condizione di rispettare le norme contenute nel presente regolamento.

   Nuovi scarichi in fognatura di acque reflue domestiche di cui al precedente art.3.11.1 devono ottenere l’autorizzazione all’allacciamento alla fognatura di cui all’art. 3.10 che comporta l’autorizzazione allo scarico a tempo indefinito a condizione di rispettare le prescrizioni contenute nel decreto autorizzato nel presente Regolamento.

   Gli scarichi in fognatura d'insediamenti ed imprese assimilate alle acque reflue domestiche di cui all’art. 3.11.2 devono chiedere l’autorizzazione allo scarico secondo le modalità di cui al seguente art. 3.12 (Scarichi d'acque reflue industriali).

   Per gli scarichi in pubblica fognatura da insediamenti previsti in piani di lottizzazione di tipo residenziale o misto, deve essere richiesto - da parte dei Comune - un parere preventivo di accettabilità all'Ente Gestore degli impianti di depurazione.

Tale parere deve essere acquisito anche in ordine ai piani di lottizzazione per i quali il richiedente l'autorizzazione allo scarico ha indicato un diverso recapito finale, al fine di verificare la possibilità di allacciamento alle reti o ai collettori consortili.

 I Comuni devono comunicare al all'Ente Gestore degli impianti di depurazione semestralmente i nuovi allacciamenti effettuati.

 


 

 

 

3.12     SCARICHI DI ACQUE REFLUE INDUSTRIALI

 

 

 

  3.12.1  Criteri Generali:

 

*   Tutti gli scarichi di acque reflue industriali e quelli assimilati ad acque reflue domestiche secondo la definizione di cui al precedente art. 3.11.2 devono essere autorizzati;

*   L’autorizzazione viene rilasciata al titolare dell’attività da cui si origina lo scarico.

*   La domanda d'autorizzazione allo scarico è presentata al Comune, che provvede a dare risposta entro 90gg. dalla ricezione della stessa;

*   L’autorizzazione è valida per 4 (quattro) anni dalla data del rilascio. Un’anno prima della scadenza ne deve essere richiesto il rinnovo.

Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione delle prevenzioni contenute nella precedente autorizzazione, fino all’entrata in vigore del nuovo provvedimento, se la domanda di rinnovo è stata inoltrata tempestivamente per gli scarichi contenenti sostanze pericolose di cui all’art. 34 del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod. .  Il rinnovo deve essere concesso in modo espresso entro e non oltre 6 mesi dalla data di scadenza, trascorso tale termine lo scarico dovrà cessare immediatamente;

*   Le spese occorrenti per effettuare i rilievi, gli accertamenti, i controlli e i sopralluoghi necessari per l’istruttoria della domanda di autorizzazione , sono a carico del richiedente. L’autorità competente determina, in via provvisoria, la somma che il richiedente è tenuto a versare a titolo di deposito, quale condizione di procedibilità della domanda. L’autorità stessa, completata l’istruttoria, provvede alla liquidazione definitiva delle spese sostenute.

*   Per gli insediamenti, edifici o installazioni la cui attività sia trasferita in altro luogo ovvero per quelli soggetti a diversa destinazione, ad ampliamento o a ristrutturazione da cui derivi uno scarico avente caratteristiche qualitativamente o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preesistente, deve essere richiesta una nuova autorizzazione allo scarico, ove prevista. Nell'ipotesi in cui lo scarico non abbia caratteristiche qualitative o quantitative diverse, deve essere data comunicazione all'autorità competente, la quale, verificata la compatibilità dello scarico con il corpo recettore, può adottare i provvedimenti che si rendessero eventualmente necessari.

 

 

 

   3.12.2   Domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali:

 

*   La domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali deve essere accompagnata dall’indicazione delle caratteristiche quantitative e qualitative dello scarico, della quantità d’acqua prelevata nell’arco dell’anno solare, della descrizione complessiva del sistema di scarico, ivi comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse, del sistema di misurazione del flusso degli scarichi, ove richiesto, nonché l’indicazione dei sistemi di depurazione utilizzati per conseguire il rispetto dei valori limite di emissione.

*   Nel caso di scarichi di sostanze di cui alla tabella 3/A dell’allegato 5 del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod. derivanti dai cicli produttivi indicati nella medesima tabella, la domanda di cui al comma 1 deve altresì indicare:

a)       la capacità di produzione  del singolo stabilimento industriale che comporta la produzione ovvero l’utilizzazione delle sostanze della medesima tabella  ovvero alla presenza di tali sostanze nello scarico. La capacità di produzione deve essere indicata  con riferimento alla massima capacità oraria  moltiplicata per il numero massimo di ore lavorative giornaliere e per il n.  massimo di giorni lavorativi;

b)       il fabbisogno orario di acque per ogni specifico processo produttivo.

 

 

 

   3.12.3   Limiti di emissione:

 

Sono ammessi in fognatura gli scarichi d'acque reflue industriali secondo i limiti di emissione prescritti dall’Ente gestore degli impianti di depurazione in base alle caratteristiche dei medesimi ed in modo che sia assicurato il rispetto della disciplina degli scarichi di acque reflue urbane definita ai sensi dell’art. 28 commi 1 e 2 del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod..

E’ comunque fissata l’inderogabilità dei valori limite di emissione di cui alla tab. 3/A del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod. e, limitatamente ai parametri di cui alla nota 2 della tab. 5 dell’allegato 5, alla tab. 3 del predetto D.Lg.vo 152/99 e succ.mod. .

 

 

 

    3.12.4   Prescrizioni generali:

 

Il Comune, all’atto del rilascio dell’autorizzazione allo scarico dovrà prescrivere:

*   i limiti di emissione  di sostanze inquinanti presenti nelle acque reflue;

*   i limiti quantitativi espressi come portata media max e portata istantanea massima;

*   I limiti d'accettabilità non debbono essere conseguiti mediante diluizione né con acque prelevate per questo scopo, né con acque di raffreddamento o lavaggio;

*   Che questi scarichi dovranno essere convogliati alla fognatura attraverso reti separate, e che sia presente su ogni tubazione un apposito pozzetto d'ispezione e prelievo;

*   Le condizioni per lo smaltimento delle acque di prima pioggia e lavaggio;

*   Nell’autorizzazione verrà inoltre esposto il n. dei prelievi e delle analisi di controllo che dovranno essere effettuati ogni anno le cui spese saranno a carico del titolare dello scarico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.13      TRATTAMENTO DI RIFIUTI COSTITUITI DA ACQUE REFLUE

 

 

 

 

Il Gestore del servizio di depurazione può accettare negli impianti con caratteristiche e capacità depurative adeguate, i seguenti rifiuti liquidi purchè provenienti dal medesimo ambito ottimale di cui alla legge 36/94:

 

a)       rifiuti costituiti da acque reflue che rispettino i valori limite stabiliti per lo scarico  

        in fognatura;

b)       rifiuti costituiti dal materiale proveniente dalla manutenzione ordinaria di sistemi di trattamento di acque reflue domestiche previsti ai sensi del comma 4 dell'art. 27 del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod.

c)       materiali derivanti dalla manutenzione ordinaria della rete fognaria nonché quelli derivanti da altri impianti di trattamento delle acque reflue urbane, nei quali l'ulteriore trattamento dei medesimi risulti tecnicamente o economicamente irrealizzabili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 - CONTROLLI

 

 

 

 

4.1    Competenze:

 

 

Al fine di verificare il rispetto delle disposizioni di cui al presente regolamento, i dipendenti della SISAM SPA sono autorizzati ad effettuare i controlli di cui ai commi successi, dopo essersi qualificati mediante apposito tesserino rilasciato dall'azienda .

     Ai sensi dell'art. art.49 del D.Lg.vo 152/99, detto personale provvede al controllo dei complessi civili e produttivi allacciati alla fognatura pubblica - ivi compresi quelli assimilati agli insediamenti abitativi, - sulla base di programmi mirati ai fini gestionali e di manutenzione, per il compimento di accertamenti fiscali in materia tariffaria, e per la verifica quantitativa degli scarichi, allo scopo di assicurare l'adeguamento degli effluenti fognari ai limiti di accettabilità.

     Questi tecnici aziendali addetti ai controlli, assumono la qualifica di personale incaricato di un pubblico servizio, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 358 cod. penale, e sono abilitati a compiere sopralluoghi ed ispezioni all'interno del perimetro dell'insediamento produttivo o civile, alla presenza dei titolari dello scarico o di persona all'uopo delegata, ad accedere liberamente a tutti i reparti o locali in cui si svolge il ciclo produttivo, al fine di verificare la natura e l'inaccettabilità degli scarichi, la funzionalità degli impianti di pretrattamento adottati, il rispetto dei criteri generali per un corretto e razionale uso dell'acqua e, più in generale, l'osservanza delle norme e prescrizioni del D.Lg.vo 152/99 e succ. mod. del presente regolamento.

      I controlli in oggetto riguardano, fra l'altro, la rilevazione del consumo d'acqua prelevata da fonti diverse dal pubblico acquedotto; la natura delle materie prime lavorate, le fasi di lavorazione e, se del caso, lo scarico dell'insediamento tramite un prelievo significativo ai fini tariffari secondo le disposizioni del presente regolamento. Tale prelievo, sarà suddiviso in tre campioni sigillati, uno dei quali verrà consegnato all'utente ed un secondo trattenuto presso i laboratori della SISAM SPA per eventuali revisioni. L'analisi del campione deve essere effettuata secondo le metodiche previste dalla legge.

      Durante le descritte operazioni di controllo verrà, inoltre, assunta ogni informazione relativa all'avvenuta denuncia e/o autorizzazione degli scarichi in pubblica fognatura ed acquisiti i dati necessari all'eventuale aggiornamento del catasto degli scarichi.

      Qualora il controllo sia compiuto ai soli fini gestionali, il prelievo potrà consistere in un solo campione anche non sigillato.

      Nel caso di prelievi ai fini fiscali, ai sensi del precedente comma quarto, ultima parte, gli esiti analitici saranno comunicati al titolare dell'insediamento interessato, mediante lettera ordinaria. Di tutte le operazioni effettuate durante l'attività di controllo sarà redatto apposito verbale da consegnare, in copia, al titolare dello scarico. Contestualmente a tale consegna verrà comunicata la data dell'esecuzione dell'analisi, affinché il titolare dello scarico possa presenziarvi, eventualmente con l'assistenza di un consulente tecnico.

      La SISAM SPA ha sempre facoltà di richiedere, con istanza documentata e motivata, di effettuare controlli specifici qualora dagli accertamenti compiuti dai propri tecnici emerga il pericolo di possibili disfunzioni degli impianti  consortili di depurazione - ovvero la difficoltà di smaltire il carico inquinante o di mantenere le caratteristiche tabellari imposti dalle legge agli effluenti delle pubbliche fognature.

      Ferma restando l'attività di vigilanza e controllo di prevenzione e repressione dell'A.S.L., il personale della SISAM SPA addetto al controllo è tenuto a denunciare all'Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella sia obbligata di riferire, qualsiasi reato di cui abbia avuto notizia nell'esercizio od a causa del proprio servizio, nell'adempimento dell'obbligo di cui all'art. 362 codice penale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                   5 - Sanzioni

 

 

 

 

 

5.1    Inosservanza delle prescrizioni:

 

 

 

Ferma restando l'applicazione delle norme sanzionatorie, in caso d'inosservanza delle prescrizioni dell'autorizzazione allo scarico o dei divieti del presente regolamento, il Comune procede secondo la gravità dell'infrazione :

a)       alla diffida, stabilendo un termine entro il quale devono essere eliminate le irregolarità;

b)       alla diffida e contestuale sospensione dell'autorizzazione per un tempo determinato, ove si manifestano situazioni di pericolo per la salute e per l'ambiente;

c)       alla revoca dell'autorizzazione in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinano situazioni di pericolo per la salute pubblica e per l'ambiente.

 

 

 

5.2        Le violazioni al presente regolamento verranno sanzionate secondo quanto previsto dall' art. 54 e 59 del D.Lg.vo  

           152/99 e succ. mod. .

 

 

 

 

 

 

 

6.0       RINVIO ALLA LEGGE

 

 

Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento alle norme del D.Lg.vo 152/99 ed alla Legge Regionale 62/85 e successive modificazioni e integrazioni nonché al Regolamento Locale d'Igiene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                             7- Disposizioni Finanziarie

 

 

 

 

 

 

7.1    Tariffe:

 

   Per i servizi relativi alla raccolta, l'allontanamento, la depurazione e lo scarico delle acque di rifiuto decadenti dalle superfici e dai fabbricati privati e pubblici, ivi opifici industriali, a qualunque uso adibiti, è dovuto al Comune o alla società di gestione di cui il Comune fa parte in qualità di socio, il pagamento di un'apposita tariffa, ai sensi dell'art. 14 della legge 36/94 e successive modifiche ed integrazioni.

   In base alla concessione rilasciata dal Comune alla SISAM SPA, spetta ad essa, l'imposizione e la riscossione di tutte le tariffe dovute per i servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque di rifiuto recapitanti nella pubblica fognatura e convogliate al depuratore consortile, secondo le disposizioni di legge vigenti.

 

 

 

 

7.2    Tariffa per le acque provenienti da insediamenti civili:

 

   Per i servizi di cui all'art. precedente, relativamente a scarichi da insediamenti civili è dovuta una tariffa formata dalla somma di due parti corrispondenti rispettivamente al servizio di fognatura ed a quello di depurazione. La tariffa applicata è quella stabilita in funzione delle disposizioni di legge vigenti.

   Il canone per il servizio di depurazione si applica anche quando nel Comune non sia in funzione l'impianto di depurazione centralizzato o lo stesso non provvede alla depurazione di tutte le acque provenienti da insediamenti civili, ai sensi dell'art. 14 della Legge 36/94.

 

 

 

 

7.3    Tariffe per le acque provenienti da insediamenti produttivi:

 

   Per i servizi di allontanamento e depurazione, relativamente a scarichi da insediamenti produttivi, è dovuta una somma calcolata sulla base di apposita tariffa commisurata alla quantità e qualità delle acque scaricate.

   Il canone viene determinato annualmente tramite la formula tipo predisposta dalla Regione Lombardia. La SISAM SPA provvede, entro il 31 ottobre di ciascun anno per l'anno successivo, a stabilire la tariffa da applicare, sulla base delle Delibere Regionali di cui al comma precedente.

 

 

 

 

7.4    Tariffa per i conferimenti - a mezzo autobotte - a pozzetti attrezzati o ad impianti di depurazione:

 

  Per tale servizio è dovuta una tariffa commisurata alle qualità e quantità dei liquami conferiti. La tariffa viene determinata annualmente tramite formula tipo predisposta dalla SISAM SPA sulla base dei valori parametrici di cui all'art. precedente.

   Nel caso di conferimenti continuativi è possibile fissare, nell'ambito della convenzione, una tariffa a carattere forfettario da stabilirsi sulla base della qualità media dei liquami da conferirsi.

   I conferimenti a mezzo autobotte a pozzetti attrezzati dovranno essere regolamente autorizzati dal Comune di Ceresara previo parere della società gestore del servizio (SISAM spa).

 

 

 

 

7.5     Determinazione della tariffa:

 

La parte quantitativa della tariffa viene determinata per gli scarichi domestici secondo criteri forfettari stabiliti dall'Ente Gestore e comunicati annualmente ai Comuni; per gli scarichi industriali , secondo i quantitativi rilevati e criteri forfettari stabiliti nell'autorizzazione allo scarico.

 

 

.

8  -  ALLEGATI


8.1  VASCA SETTICA TIPO IMHOFF

 

 

 

 

 

 

 

 

 


8.2  ALLACCIAMENTO PRIVATO TIPO ESTERNO


8.3  ALLACCIAMENTO PRIVATO DI TIPO INTERNO

 

 


 

 

 

 

 

 

 

                                         9 -  MODULISTICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                      ZONE SERVITE DA

 

FOGNATURA

 

 

 

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALL'ALLACCIAMENTO

 

 

 

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO

 

 

SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE

 

 

Domanda di allaccio alla fognatura comunale( Modello A )

Questionario sulle  caratteristiche dell'insediamento ( A1 )

Questionario A2

 

 

 

SCARICHI ASSIMILATI AD   ACQUE REFLUE DOMESTICHE

 

 

 

Modello B

Questionario B1/C1   

 

 

 

Domanda autorizzazione allo scarico,  Modello D

Relazione sulle caratteristiche dello scarico e dell'attività che lo origina

 

 

 

SCARICHI DI ACQUE REFLUE INDUSTRIALI

 

 

Modello C

Questionario B1/C1

 

 

 

 

 

Domanda autorizzazione allo scarico,  Modello E

              Questionario E2

              Questionario  E3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Modello - A -

 

 

 

                                                                     Al Responsabile del Servizio 

                                                                         competente

                                                                     Comune di………………….

 

 

 

Oggetto: Domanda di allaccio alla fognatura comunale di scarichi di acque 

                reflue domestiche

 

 

 

 

Il sottoscritto/a…………………………………………………………………………….

nato a………………………………. il ……………… residente in ……………….…….

via…………………………………. n°……….. cod.f......………………………………..

 

 

                                                                    CHIEDE

 

 

che venga effettuato l'allaccio alla fognatura comunale e venga autorizzato

lo scarico delle acque di rifiuto dall'immobile sito in …………………………………….

via  ………………………………………… n°…… NCU foglio …………. n° ………..

 

 

                                                                 DICHIARO

 

 

*   di essere a conoscenza della normativa comunale che regola lo scarico delle acque di rifiuto.

 

 

 

 

 

           lì …………………                                                      

 

                                                                                                               In Fede

 

                                                                                                ……………………………

 

 

 

Questionario - A1 -

 

01 Causale:                              01.1  nuovo scarico  r                   01.02  variazione  r

 

02 Proprietà immobile:

02.1Cognome……………………………… 02.2 Nome…………………………………

02.3 residente in …………………………..  02.4 via ……………………………………

02.5 n° …….….   02.6  Cod.f.  …………………………………………………………..

 

03 Immobile:

03.1 località…………………………… 03.2 via…………………………………………

03.3 n°……….  03.4 Foglio …………   03.5 Particella …………………………………

 

04 Tipologia dell'insediamento:

costruzione:           04.1 nuova r             04.2 ristrutturazione r            04.3 esistente r

04.4 l'insediamento (o parte) è adibito adattività lavorative                                            r

04.5 volume dell'immobile (mc.)    ………………………..

04.6 unità abitative presenti nell'insediamento ………..      volume (mc.) ………….

04.7 unità a destinazione diversa da abitazione ……….      volume (mc.) ………….

 

Approvvigionamento idrico :               04.8   Acquedotto Comunale                        r 

                                                                04.9    Pozzo  privato                                     r

0.5 Tipologia dell'insediamento:          

Recapito previsto per le acque bianche e nere:

 05.1 fognatura r         05.2 corso d'acqua superficiale r              05.3 subirrigazione r 

 05.4 pozzo assorbente r              05.5 subirrigazione drenata r

 

Recapito previsto per le acque meteoriche:

 05.6 fognatura  r                  05.7 corso d'acqua Superficiale  r                  05.8suolo r

 

 

     lì …………………                                     Firma ………………………..

 

Note:

La domanda d'allacciamento deve essere compilata in ogni sua parte ed essere corredata dalla seguente documentazione:

*   Particolare della carta delle zone servite da fognatura e dalla carta dei corsi d'acqua superficiali, con indicazione dell'insediamento oggetto della domanda.

*   Planimetria della proprietà scala 1:500.

*   Pianta degli scarichi con il tracciato delle reti ( linea Rossa-acque nere/Blu-acque bianche); il diametro dei tubi, la loro pendenza, i pozzetti di ispezione, i sifoni, i dettagli e le quote di immissione nella fognatura pubblica (scala 1:100).

*   Rilievi dettagli degli eventuali impianti di sollevamento (scala 1:100)

 

 

Questionario A2

 

01 Causale:         01.1 nuova utenza r          01.2 variazioni r          01.3 cessazione r

 

02 Titolare Utenza:

02.1 Cognome…………………………………02.2  Nome……………………………...

02.3 residente in …………………………. 02.4 via……………………………………...  

02.5 n° ………….. 02.6 cod.f. …………………………………………………………...

 

03 Immobile:

03.1 località ……………….. 03.2 via …………………….……………. 03.3 n° ………

03.4 Foglio …………..  03.5 Particella……………..  03.6 N° Aut.Scar. ……….

 

04 Tipologia dell'insediamento:

 

 

                  PARAMETRI

Case Collett. - Osped. - Case di cura etc.    

Letti n.

Attività Artigianali

Addetti

Uffici - Banche

Addetti

Bar - Gelaterie

Fisso

Ristoranti e Simili

Superf. dei locali di ristorazione

Macellerie - Pescherie - Verdura -

Superf. dei locali

Parrucchieri - Centri Estetici -

Idem

Negozi al Dettaglio

Addetti

Aree commerciali con la superf .> 300 mq

Addetti

Hotel - Alberghi -

Superf. dei locali di ristoraz. + camere

Locali di Spettacolo e Ricreativi (privati)

Capacità massima

Impianti Sportivi

Presenze giornaliere

Teatri - Sale Cinematografiche

Capacità massima

 

05 Approvvigionamento idrico:                  Acquedotto comunale       r     

                                                                        Pozzo privato                    r

 

 

 

 

       lì ……………                                        Firma   …………………………

 

 

 

 

Note:

La denuncia dello scarico deve essere compilata dall'utente del servizio di fognatura comunale in ogni sua parte. Qualsiasi variazione dei dati dichiarati, deve essere comunicata entro 1 mese alla SISAM SPA, in p.zza Martiri d/liberazione 26/a2, a Castel Goffredo ( Mn ) - Tel. 0376/771869.

 

 

 

Modello - B -

 

 

                                                                      Al Responsabile del servizio

                                                                         competente

                                                                      Comune di ……………

 

 

 

 

 

Oggetto: Domanda di allaccio alla fognatura comunale di  insediamenti da cui si 

                origineranno scarichi assimilati ad acque reflue domestiche

               

 

 

 

Il sottoscritto/a…………………………………………………………………………….

nato a ……………………………. il ………….. residente in …………………………..

via ………………………………………  n° ………  cod.f.…………………………….

 

 

                                                           CHIEDE

 

 

che venga autorizzato l'allaccio alla fognatura comunale di un insediamento del quale si origineranno scarichi di acque reflue assimilabili a quelle domestiche, sito in …………… via ……………………………….

n° …………  NCU foglio ……………….   n° …………….

 

 

                                                         DICHIARO

 

 

*   di essere a conoscenza della normativa comunale che regola lo scarico  delle acque di rifiuto ed in particolare dell'obbligo di richiedere l'autorizzazione allo scarico prima di attivare qualsiasi scarico in fognatura.

 

 

 

 

 

            lì ……………                                     In fede ……………………………..

 

                  

                                                         

Modello - C -

 

 

 

                                                                     Al Responsabile del Servizio

                                                                     competente  del

                                                                     Comune di ………………...

 

 

 

Oggetto : Domanda di allaccio alla fognatura comunale scarichi di acque reflue 

                 industriali

 

 

 

Il Sottoscritto/a…………………………………………………………………………….

nato a …………………………………. il ………….. residente…………………………

via ……………………………………….. n°………..  cod.f.……………………..……..

 

 

                                                               CHIEDE

 

 

che venga autorizzato l'allaccio alla fognatura comunale dell'immobile

 sito in ………………………………via……………………………………. n° ……….

NCU foglio …………… n° ……….., dal quale si origineranno scarichi industriali,

 

 

                                                           DICHIARO

 

 

*   di essere a conoscenza della normativa comunale che regola lo scarico delle acque di rifiuto ed in particolare dell'obbligo di richiedere l'autorizzazione allo scarico prima di attivare qualsiasi scarico in fognatura.

 

 

 

 

 

          …………..                                  In fede …………………………..          

 

 

 

 

 

 

Questionario B1/C1

 

01 Causale:                         01.1 nuovo scarico r                               01.2 variazione  r

 

02 Proprietà dell'immobile:

02.1 Cognome/Ditta………………………………. 02.2 Nome………………………….

02.3 residente (sede in)………………….………… 02.4 via ……………………………

02.5 n°………….   02.6  cod.f.,(P.Iva) …………………………………………………...

    

03 Immobile:

03.1 località ………………………………… 03.2 via …………………………………..

03.3 n°…………  03.4 Foglio……….  03.5 Particella ……………………... …………..

 

04 Tipologia dell'insediamento:

costruzione:                 04.1 nuova r         04.2 ristrutturazione r         04.3 esistente r

04.4 autorizzazione dell'allaccio:            n°.…………  del   ………………

04.5 autorizz. provvisoria allo scarico    n°………….. del   ………………

04.6 l'insediamento ha superficie scoperte scolanti di estensione > 2.000 mq.               r                            

04.7 l'insediamento è munito di  separatori di 1a pioggia                                                r                             

04.8 volume dell'immobile   (mc)         ……………………….

04.9 unità abitative presenti nell'insediamento: ………..       - volume (mc)  …………..

04.10 unità a destinazione diversa da abitazione:  ………...  - volume (mc)  …………..

04.11 approvvigionamento idrico:      Acquedotto comunale          .            r     

                                                            Pozzo privato                                     r

05  Tipologia dello scarico:         

Recapito per le acque bianche, nere e di processo:

  fognatura  r                   -  corso d'acqua superficiale  r             -   subirrigazione  r

  pozzo assorbente  r            -  subirrigazione drenata   r                 -   depuratore   r

 Recapito previsto per le acque meteoriche:

  fognatura  r                   -  corso d'acqua superficiale  r                           -   suolo  r

 

        lì …………….                              Firma  …………………………

 

Note:

La domanda d'allacciamento deve essere compilata in ogni sua parte ed essere corredata dalla seguente documentazione:

1.      Particolare della carta delle zone servite da fognatura e della carta dei corsi d'acqua superficiali, con indicazioni dell'insediamento oggetto della domanda.

2.      Planimetria della proprietà scala 1:500

3.      Pianta degli scarichi, dalla quale risultino leggibili il tracciato delle reti ( linea Rossa/acque nere - Blu/acque bianche - Verde/acque di processo - Gialla/acque di prima pioggia - Marrone/acque di raffreddamento -; il diametro dei tubi, la loro pendenza, i pozzetti di ispezione, le vasche di prima pioggia, i sifoni, i dettagli e le quote d'immissione nella fognatura pubblica (scala 1:100).

4.      Rilievi dettagliati degli eventuali impianti di sollevamento.

 

 

 

Modello  D

 

                                                                     Al Responsabile del Servizio

                                                                     competente del

                                                                    Comune di …………………

 

 

 

 

 

 

Oggetto: Richiesta di autorizzazione a scaricare in fognatura comunale scarichi di acque

                reflue assimilate alle domestiche

 

 

 

Il sottoscritto/a…………………………………………………………………………….

nato a ……………………………… il ………… residente in…………………………..

via ………………………………………… n° ………cod.fis. ……………………….…

In qualità di legale rappresentante della Ditta …………………………….………………

P.iva ………………………………………….,

 

 

                                                            CHIEDE

 

 

che venga autorizzato lo scarico nella fognatura comunale delle acque di rifiuto

provenienti dall'immobile sito in …………………………………………………………

via ………………………………… n° ……….. NCU foglio …………. n° ………..,

 

 

                                                         DICHIARO

   

 

*   di essere a conoscenza della normativa comunale che regola lo scarico delle acque di rifiuto.

 

 

 

 

 

           lì ……………                                       In fede  ……………………..

 

                            

 

                                                         

Modello E

 

 

                                                                     Al Responsabile del Servizio

                                                                     competente del

                                                                     Comune di …………………

 

 

 

 

 

Oggetto: Richiesta di autorizzazione a scaricare in fognatura comunale scarichi di acque 

                reflue industriali

 

 

 

Il sottoscritto/a …………………………………………………………….……………...

nato a ………………………… il …………… residente in …………………………….

via ……………………………………….. n°…….. cod.fis. …………………………….

In qualità di legale rappresentante della Ditta …………………………….………………

con sede in ………………………..  via ………………………………………. n° ……..

P.iva ………………………………………. ,

 

 

                                                           CHIEDE

 

che venga autorizzato lo scarico nella fognatura comunale delle acque di rifiuto

provenienti dall'immobile sito in …………………………………………….

via ……………………………………. n°…….. NCU foglio ………… n° ………… ,

 

 

                                                         DICHIARO

   

*   di essere a conoscenza della normativa comunale che regola lo scarico delle acque di rifiuto ed in particolare delle limitazioni previste per gli scarichi delle attività produttive.

 

 

 

  lì ……………                                        In fede ………………………..                                          

 

 

 

Questionario E2

 

Causale:                  nuova utenza r                variazione r                 cessazione r

 

Responsabile Utenza:

Cognome …………………………………….. Nome …………………………………...

residente in ……………………………… via ………………………………...  n° …….

Ditta ……………………………………..  sede in ………………………………………

via ……………………………………….. n° ……….  P.iva ……………………………

Cod. Istat  …………. …   Attività svolta ………………………………………………...

 

Immobile:

località …………………………….via …………………………………….. n° …….….

Foglio ………….. Particella …………………  N° Aut. Scar. …………………………..

 

Caratteristiche dello scarico:

 

 

  PROVENIENZA

 

QUANTITA' MEDIE

GIORNALIERE

( MC )

QUANTITA'

TOTALE ANNUA

( MC )

DURATA DELLO

SCARICO

( ORE/GIORNO )

PORTATA DI

PUNTA

(LT./SECONDO )

Servizi Igienici, mense, abitazioni

 

 

 

 

Acque di Processo

 

 

 

 

 

Acque di

Raffreddamento

 

 

 

 

Acque di prima pioggia

 

 

 

 

 

*   Gli scarichi contengono sostanze di cui alla tabella 3/A dell'allegato  

            5 D.Lg.vo 152/99.  

 

Approvvigionamento Idrico:                         Acquedotto comunale           r            

  Pozzo privato                        r         

 

 

                …………                                            Firma  ……………………………..

 

 

Note:  

Il questionario va compilato in ogni sua parte, allegando documentazione tecnica sufficiente alla caratterizzazione: del processo industriale che origina lo scarico, delle modalità dello scarico (continuo-discontinuo-occasionale), delle sostanze presenti (tipo e concentrazione), delle caratteristiche chimico fisiche principali (temp.-Ph-durezza-colore-odori-ecc.) e delle eventuali presenze di batteri, virus e altri componenti microbiologiche.

 

 

 

 Questionario E 3 

 ( Scarichi Pericolosi )

 

 

 

 

Causale:                   nuova utenza r                variazione r                cessazione r

 

 

Responsabile utenza:

 

Cognome……………………………………….. Nome …………………………………

residente in ……………………………… via ……………………………….. n°………

 

 

Ditta………………………………………………………………………………………

 

sede in  ……………………………… via …………………………………… n° ……...

P.Iva ………………………………………….,

 

 

Immobile:

 

località………………………………. via …………………………………….n°………

Foglio………………..Particella …………………….. N°Aut.Scar. ……………………

 

 

 

 

 

r   La  Ditta richiedente che produce e/o trasforma e/o utilizza sostanze    nell'elenco sottostante, considerate pericolose ai fini della tutela dell'ambiente, deve attenersi ai limiti fissati per legge dall'Ente Gestore, secondo le norme  richiamate dal  D.Lg.vo 152/99 

( Tabella 3/A ).

 

 

 

 

 

                                                    

                                                                                               

Tabella 3/A

 

              Settore produttivo

 

               Capacità Produttiva

 

mensile

 

Giornaliera    

  ( * )

 

 

 

 

Estrazione dello zinco, raffinazione del piombo e dello zinco, industria dei metalli non ferrosi e del cadmio metallico

 

 

 

Fabbricazione dei composti del cadmio

Kg. di cadmio trattato

 

 

Produzione di pigmenti

Kg. di cadmio trattato

 

 

Fabbricazione di stabilizzanti

Kg. di cadmio trattato

 

 

Fabbricazione di batterie primarie e secondarie

Kg. di cadmio trattato

 

 

Galvanostegia

Kg. di cadmio trattato

 

 

Mercurio (settore dell’elettrolisi dei cloruri alcalini)

Salamoia riciclata - da applicare all’Hg presente negli effluenti provenienti dall’unità di produzione del cloro

t. di capacità produttiva di cloro

 

 

Salamoia riciclata - da applicare al totale del Hg presente in tutte le acque di scarico contenenti Hg provenienti dall’area dello stabilimento industriale.

t. di capacità produttiva di cloro

 

 

Salamoia a perdere - da applicare al totale del Hg presente in tutte le acque di scarico contenenti Hg provenienti dall’area dello stabilimento industriale.

t. di capacità produttiva di cloro

 

 

Mercurio (settori diversi da quello dell’elettrolisi dei cloruri alcalini)

Aziende che impiegano catalizzatori all’Hg per la produzione di cloruro di vinile

t. di capacità produttiva di CVM

 

 

Aziende che impiegano catalizzatori all’Hg per altre produzioni

Kg. di mercurio trattato

 

 

Fabbricazione dei catalizzatori contenenti Hg utilizzati per la produzione di CVM

Kg. di mercurio trattato

 

 

Fabbricazione dei composti organici ed inorganici del mercurio

Kg. di mercurio trattato

 

 

Fabbricazione di batterie primarie contenenti Hg

Kg. di mercurio trattato

 

 

Industrie dei metallli non ferrosi

*   Stabilimenti di ricupero del mercurio

- Estrazione e raffinazione di metalli non ferrosi

 

 

 

Stabilimenti di trattamento dei rifiuti tossici contenenti mercurio

 

 

 

Esaclorocicloesano (HCH)

Produzione HCH

t. di capacità produutiva di HCH

 

 

Estrazione lindano

t. di capacità produutiva di HCH

 

 

Produzione ed estrazione lindano

t. di capacità produutiva di HCH

 

 

Segue tabella 3/A

 

 

DDT

Produzione DDT compresa la formulazione sul posto di DDT

t. di sostanze prodotte, trattate e utilizzate

 

 


Pentaclorofenolo (PCP)

Produzione del PCP Na idrolisi dell’esaclorobenzene

t. di capacità produttiva e di utilizzazione

 

 

Aldrin, dieldrin, endrin, isodrin

Produzione e formulazione di: Aldrin   e/ o dieldrin e/o endrin  e/o isoldrin

t. di capacità produttiva e di utilizzazione

 

 

Produzione e trattamento di HCB

 

 

 

Esaclorobenzene (HCB)

Produzione di percloroetilene (PER) e di tetracloruro di carbonio (CCl4) mediante perclorurazione

g. HCB / t. di capacità produttiva totale di      PER + CCI4

 

 

Produzione di tricloroetilene e/o percloetilene con altri procedimenti

 

 

 

Esaclorobutadiene

Produzione di percloroetilene (PER) e di tetracloruro di carbonio (CCl4) mediante perclorurazione

g. HCBD / t. di capacità produttiva totale di

 PER + CCI4

 

 

Produzione di tricloroetilene e/o di percloroetilene mediante altri procedimenti

 

 

 

Cloroformio

Produzione clorometani del metanolo o da combinazione di metanolo e metano

t. di capacità produttiva

 

 

Produzione clorometani mediante clorurazione del metano

t. di capacità produttiva

 

 

Tetracloruro di carbonio

Produzione di tetracloruro di carbonio mediante perclorurazione – procedimento con lavaggio

t. di capacità produttiva CCI4 e di percloroetilene

 

 

Produzione di tetracloruro di carbonio mediante perclorurazione – procedimento senza lavaggio

t. di capacità produttiva CCI4 e di percloroetilene

 

 

Produzione di clorometani mediante clorurazione del metano (compresa la clorolisi sotto pressione a partire dal metanolo.

 

 

 

Produzione di clorofluorocarburi

 

 

 

1,2 dicloroetano (EDC)

Unicamente produzione 1,2 dicloroetano

t.

 

 

Produzione 1,2 dicloroetano e trasformazione e/o utilizzazione nello stesso stabilimento tranne che per l’utilizzazione nella produzione di scambiatori di calore

t.

 

 

Utilizzazione di EDC per lo sgrassaggio dei metalli (in stabilimenti industriali diversi da quelli del punto precedente

 

 

 

Trasformazione di 1,2 dicloetano in sostanze diverse dal cloruro di vinile

t.

 

 

Tricloroetilene

Produzione di tricloroetilene (TRI) e di percloroetilene (PER)

t.

 

 

Utilizzazione TRI per lo sgassaggio dei metalli

t.

 

 

 

 

 

 

 

Triclorobenzene (TCB)

produzione di TCB per disidroclorazione e/o trasformazione di TCB

t.

 

 

produzione e trasformazione di clorobenzeni mediante clorazione

t.

 

 

 

 

 

Percloroetilene (PER)

Produzione di tricloroetilene (TRI) e di percloroetilene (procedimenti TRI-PER)

t.

 

 

Produzione di tetracloruro di carbonio e di percloroetilene (procedimenti TETRA-PER)

t.

 

 

Utilizzazione di PER per lo sgrassaggio metalli

 

 

 

Produzione di clorofluorocarbonio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   lì …………………..                    

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                il richiedente