BENVENUTI NEL SITO DEL COMUNE DI CERESARA

Comune di Ceresara: Piazza Castello 25,  46040 Ceresara (MN)
Tel. 0376 814000 Fax 0376 814029
P.IVA 00493530208
Posta elettronica certificata (PEC): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per qualsiasi richiesta ai sensi del codice dell’amministrazione digitale (D. Lgs 7 marzo 2005, n. 82) utilizzare la seguente casella di posta elettronica certificata (PEC), (rif. art. 54, comma 2-ter): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per lo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) (DPR 160/2010): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lettera del Sindaco sulla questione dei cartelli

Cari concittadini,
finalmente si parla di Ceresara! Purtroppo però lo si fa alla vecchia maniera, in modo strumentale e solo per dare vita a polemiche e divisioni inutili. Lo si fa senza conoscere le cose, agitando tesi e ipotesi inventate o gonfiate da sensazionalismo per fare un po' di politica "spicciola", per farsi della pubblicità a buon mercato su argomenti non prioritari. Si parla nel tipico stile da prima repubblica per distruggere, mai per proporre o per costruire guardando al futuro.
Così sembra che l'impegno per la buona amministrazione non paghi. Infatti in questi due anni e poco più di attività svolta dall'amministrazione da me presieduta non ha avuto grande risalto il fatto, tutt'altro che scontato, che a Ceresara gli amministratori siano riusciti, nonostante il periodo economico avverso, a non aumentare la tassazione (lasciando l'addizionale irpef a zero!) e al contempo ad aumentare i servizi per i cittadini. Non si parla del fatto che gli amministratori hanno portato a casa da Regione Lombardia 450 mila euro per risolvere il decennale problema delle alluvioni senza interventi di politici, come qualcuno sapendo di mentire ha scritto, ma con la fattiva collaborazione del Consorzio di Bonifica e dei funzionari regionali. Non si parla del fatto che questa amministrazione ha concorso con tenacia, anche attraverso incontri pubblici, a respingere il progetto di un impianto a biomassa che un colosso dell'energia voleva costruire sul nostro territorio già saturo di impianti. Non si sente parlare delle consulte istituite ex novo in cui i cittadini e le associazioni possono parlare, riunirsi, esprimere le proprie opinioni e condividere la vita amministrativa del paese. Non si commenta l'apertura a Ceresara dello sportello lavoro che serve tutto l'Alto Mantovano, o dello sportello di ascolto per la violenza sulle donne e presto dell'apertura di un punto prelievi. Non si esaltano gli investimenti per la scuola, per l'acquisto di nuove lavagne multimediali e computer. Non si parla del rinnovato impegno economico verso i disabili, del sostegno a Caritas parrocchiale e della creazione di tirocini lavoro per dar fine ad una politica che sino ad allora era prevalentemente assistenzialista e senza criteri oggettivi. Non si divulgano gli appuntamenti culturali, le serate informative sulla salute e la scuola, i corsi di italiano aperti a tutti, e tutto a costo zero per i cittadini e l'amministrazione. Non si parla dell'investimento sui prodotti tipici e sulle manifestazioni per la promozione del territorio, iniziative che hanno portato Ceresara fuori dai soliti confini e che sono culminate, unico comune della Provincia, con l'evento straordinario della nostra partecipazione ad Expo 2015. Ci si dimentica che siamo il comune capofila per un protocollo d'intesa contro il rischio idraulico e che per primi abbiamo sottoposto alla Prefettura il problema dei profughi con i risultati che tutti vedono, a differenza dei soliti che, sapendo di mentire, predicavano l'arrivo di "orde barbariche" a Ceresara. Ci si scorda, o si preferisce non ricordare, che in quesi due anni e mezzo è stata riasfaltata la strada del Guado, da tempo immemore in pessime condizioni; che si sta concludendo la sistemazione dei marciapiedi del villaggio San Biagio; che è stata finalmente realizzata la fognatura in zona industriale, opera che altri avrebbero dovuto fare, e che Villa Cappella sarà allacciata alla rete dell'acquedotto, e malgrado le risorse limitate, sono in programmazione altre opere.
Pare che alcuni Ceresaresi non ricordino che al nostro insediamento abbiamo trovato una situazione non facile, con strutture da rimettere in sesto come la palestra, su cui stiamo cercando non senza difficoltà i fondi necessari; che abbiamo ereditato altre situazioni da ripianare sulle quali non abbiamo mai voluto polemizzare (e materia per farlo ce n'era in abbondanza) per non dividere le persone, e ancora, che è ci stata consegnata una situazione amministrativa con uffici da ricostruire per la perdita anticipata di risorse umane insostituibili.
Nessuno sembra interessato al fatto che nel bilancio sono state dimezzate le spese per gli amministratori, che non esistono più da quando noi siamo in carica spese per cene, rinfreschi rimborsi o missioni nonostante un gemellaggio a cui molti ceresaresi e giovani hanno e stanno aderendo.
Nessuno vede nonostante il loro rilancio la forte riduzione del costo di Fiera della Possenta e della festa dell'anziano o l'opera di recupero fiscale che era ormai ferma da tempo e utile per non aumentare le tasse.
A fronte di tutto questo, che è buona e autentica amministrazione, pare che il problema a Ceresara sia il rinnovamento dei cartelli d'entrata del paese. Il motivo della loro sostituzione è dovuto al fatto che lo stemma e buona parte dei cartelli del capoluogo erano ormai logorati da tempo. La loro sostituzione era prevista da un anno e abbiamo pensato di rinnovarne anche il contenuto soprattutto nella logica di una scelta di immagine moderna e legata al richiamo delle origini e della tipicità del territorio. La sostituzione prevedeva tutto il cartello con le scritte sottostanti integrate col nome del comune gemellato e il richiamo al carattere distintivo di terra di ciliegie che dà il nome al nostro Comune, un tratto essenziale della nostra storia che ci qualifica e ci rende riconoscibili ovunque. La volontà è stata unicamente di rinnovare la segnaletica e di connotarci in modo chiaro e diretto. Ma ecco che di fronte a questa scelta si suscitano sterili nostalgie, si evoca inutilmente il passato. Si rifà il nome del sindaco precedente, Enzo Fozzato, del quale ho sempre avuto stima e rispetto, e si sostiene che i cartelli in dialetto - che lui volle e decise senza interpellare nessuno - non dovevano essere rimossi perché ne ricordavano l'operato: ma il ricordo delle persone lo si porta nel cuore, nella mente, lo si conserva in quei servizi alla comunità che restano validi anche quando il testimone passa ad altri.
È del tutto evidente che questa è una strumentalizzazione indecorosa proprio nei suoi confronti. Soprattutto perchè tutti sanno che sono nata politicamente nella giunta Grazioli, come assessore al fianco di Fozzato, il quale mi aveva proposto poi come vicesindaco nella sua ultima legislazione, proposta che rifiutai per motivi personali, decidendo di non ricandidarmi, ma in ogni caso con Enzo Fozzato ho sempre mantenuto un rapporto di amicizia e confronto costruttivo.
Ognuno la può pensare come vuole e può giustamente criticare le scelte, pienamente legittime le nostre come quelle assunte da Fozzato (che a suo tempo non piacquero a tutti), ma utilizzare il ricordo di una persona scomparsa come espediente per attaccare l'amministrazione non è fare politica e mi sembra inoltre svilente e riduttivo attribuire a un cartello la memoria storica e culturale del nostro paese a fronte di tutto ciò che una persona può avere proposto e costruito per la sua comunità e a fronte dello sforzo che tutt'ora si sta facendo per valorizzare il nostro patrimonio paesaggistico, storico, architettonico, enogastronomico e produttivo.
L'Amministrazione Comunale ritiene che il dialetto si valorizzi e si alimenti soprattutto con la lingua parlata, tant'è che durante le manifestazioni degli ultimi due anni sono sempre stati presentati eventi dialettali e tra questi anche la promozione di un libro di proverbi e modi di dire in vernacolo mantovano. Anche a noi interessa mantenere vivo il dialetto (ma quanti sono i dialetti mantovani?) e su questo tema ci saranno anche in futuro iniziative e proposte aperte alla collaborazione di chiunque, senza alcuna distinzione di appartenenza, voglia fornire il suo contributo su questo argomento.
Non credo che la vera politica locale si faccia sui social networks. La politica vera la si fa nei consigli comunali, e in mezzo alla gente, confrontandosi con i problemi reali, cercando soluzioni praticabili e non imbastendo pretestuose polemiche e anticipate campagne elettorali che nulla hanno a che fare né con l'entità delle risposte da dare a questa grave crisi socio-economica, né con i nostri autentici valori storici e culturali.
Confido nella saggezza della maggioranza dei Ceresaresi e soprattutto dei giovani che conoscono bene gli sforzi che come Amministrazione stiamo compiendo, nonostante le mille difficoltà, con spirito di servizio e di amore per il nostro territorio, cercando di unire e non di dividere le persone, contrariamente a chi, anche in questa occasione, ha solo l'interesse a costruire logiche di contrapposizione e di potere personale, scaramucce di retrospettiva, ostili al cambiamento e al concreto superamento delle sfide che ci pone il presente.
Siamo seri e guardiamo avanti!
Ceresara, 8 marzo 2016
                                                                                                                                                                              La Sindaca
                                                                                                                                                                           Laura Marsiletti

Questo sito utilizza i cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per conoscere nel dettaglio il nostro utilizzo dei cookie e le modalità di eliminazione, leggi la nostra Cookie policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information