<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Comune di Ceresara
Home Page
 
  Il Sindaco

 

La Giunta
  Il Consiglio
Comunale
 
  Anagrafe
stato civile

 

Polizia Municipale
  ufficio Tributi ed ecologia
  ufficio tecnico ed urbanistica
  Sportello unico per le attività produttive
  Ragioneria e personale
  Segreteria e servizi sociali
 
  Statuto Comunale

 

Piano regolatore generale
  Stemma e gonfalone
 
  concorsi

 

appalti
 

RELAZIONE ARALDICA

"Ricercare documenti che certifichino direttamente la vetustà dell'emblema araldico della Comunità di Ceresara è cosa ben ardua, ma non impossibile.

A Ceresara si possono rilevare alcune testimonianze tutt'altro che trascurabili. 

La facciata del Municipio è ornata da uno stemma antico, recentemente dipinto con colori di fantasia, carico di un ciliegio fruttato sinistrato da un cane rampante, negli ultimi anni interpretato come volpe.

Lo scudo è cimato da una corona all'antica, detta pure radiata, che un tempo sovrastava appunto gli emblemi di città e paesi.

L'arma è ripresa, coll'albero di ciliegio fruttato e sinistrato da un cane, simbolo di fedeltà e dedizione.

Non ci sono dubbi invece sull'albero, poiché il toponimo Ceresara deriva appunto dal latino "cerasus" (ciliegio), anche se non è da scartare a priori l'ipotesi classicista della derivazione da "cereris ara" (altare sacro a Cerere).

La campana della gonzaghesca Torre Civica, sempre in Piazza Castello, reca nelle decorazioni uno scudo con l'emblema comunale. Pure qui balza evidente la figura del cane bracco (vedasi Ceresara e Acelli).

Per poter giungere ad una corretta e documentata descrizione dello stemma comunale è necessaria comunque l'indagine storica. Scavando nel passato del paese cisi imbatte nelle vicende della illustre casta dei Conti Ceresara, innalzati dai Gonzaga al rango di Marchesi.

Nella loro arma gentilizia inserirono l'emblema della terra dalla quale, nel Medioevo, assunsero il cognome.

Nel "Dizionario Storico-Blasonico" di G.B. di Crollalanza (Vol. I°, pag. 279) cosi è descritto lo scudo dei Conti Ceresara:

"Partito; nel 1° spaccato: a) d'oro, alla mezz'aquila di nero, movente dalla partizione; b) fasciato d'azzurro e d'oro di sei pezzi; nel 2° d'azzurro, ad un albero di verde, sinistrato da un cane bracco rampante d'argento, il tutto sostenuto da una terrazza di verde; sul tutto di rosso, a due spade al naturale, poste in croce di S. Andrea, le punte al basso".

Dei Ceresara narra diffusamente il Conte Carlo D'Arco e ne riporta l'albero genealogico nel suo manoscritto sulle "Famiglie Mantovane" (Archivio di Stato di Mantova, Raccolta Documenti Patrii di C. d'Arco nn. 214-220, vol. 3° pag. 199 e segg.), ma sulle figure descritte nello scudo araldico non fa chiarezza alcuna, poiché in proposito si limita a citare autori precedenti che interpretarono il "cane rampante" talvolta come un "leone" o addirittura come un "orso", tratti in inganno da sculture poco decifrabili poste ad ornamento d'antichi sepolcri.

A fugare ogni dubbio sull'animale rampante interviene un documento ufficiale della seconda metà del XVIII° secolo: il "Libro degli stemmi gentilizi della Deputazione Araldica della città e stato di Mantova" (Archivio di Stato di Mantova, Fondo Gonzaga, allegato alla Busta n. 3704) composto  (1765 circa) per conto della Regia Deputazione Araldica di Mantova, che operò la ricognizione della nobiltà mantovana al tempo dell'Imperatrice Maria Teresa d'Asburgo.

Nello stemmario, denominato comunemente "Libro d'Oro" degli storici mantovani, figura anche l'arma gentilizia dei Ceresara, che conferma pienamente la blasonatura del Crollalanza, con la sola eccezione costituita dal fatto che l'albero non è verde, ma al naturale; eccezione da considerarsi trascurabilissima.

Da questo documento ufficiale, che è anche il più antico che riporti l'arma dei Conti Ceresara e quindi pure quella ceresarese, si ricava la corretta blasonatura dello stemma comunale: "d'azzurro al ciliegio al naturale fruttato di rosso, sinistrato da un cane rampante d'argento nell'atto d'arrampicarsi; il tutto sostenuto da un terreno di verde"."

tratto da documento allegato alla pratica di richiesta di concessione dello stemma e gonfalone al Presidente della Repubblica.

 
  Eventi
  Luoghi artistici e storici

 

Dove Siamo
  le strutture ricettive
   
 
  Tariffe Servizi Comunali

 

Per gli anziani
  Biblioteca Comunale
  Associazioni locali
 
  Cosap

 

Commercio su area pubblica
  Gestione rifiuti
  Raccolta differenziata
  ICI
  Disciplinare degli spettacoli
  Polizia Municipale
  Fognature
  Statuto del contribuente
     
  ©Pagina realizzata da tecnologos